La Rievocazione storica della Masca Micilina

Processo alla Masca MicilinaPocapaglia č nota soprattutto per le rocche, voragini e burroni dai ripidi fianchi in mezzo ai quali si ergono torri naturali di tufo, che donano al paesaggio, come sosteneva anche Italo Calvino, un carattere fiabesco. Intorno alle rocche si narrano mille leggende, storie di strani personaggi che trascorsero qui la loro vita e ai quali venne attribuita la causa di alcuni fatti inspiegabili, masche ed eremiti la cui storia incuriosisce, e affascina.

Processo alla Masca MicilinaProprio qui, tra questi suggestivi dirupi, verrā messa in scena la rappresentazione del processo alla masca Micilina

Si tratta di una donna vissuta trecento o quattrocento anni fa, nata a Barolo e maritata a Pocapaglia. Secondo la leggenda era piccola, deforme, pena di bitorzoli, con la bocca sdentata, e camminava curva, aiutandosi con il bastone, con cui disegnava strani mulinelli pronunciando parole misteriose.

I compaesani l'accusavano di avere un flusso malefico e di essere la causa di grandinate, malattie e deformazioni.

Micilina fu processata dall'Inquisizione e, sotto tortura, confessō tutte le sue "gravissime colpe". Le venne imposta la pubblica abiura e venne condannata a bruciare sul rogo.  La leggenda della masca Micilina č alimentata dalla colorazione rossastra che hanno alcune rocche, in particolare il Bric d'la Masca, che si ritiene siano impregnate dal sangue della strega.

Il processo alla Masca Micilina si ripete ogni anno nel mese di agosto.