La rievocazione storica del processo alla Masca Fiorina![]() Cliccando qui troverete la storia di Fiorina, donna di Montà vissuta nel lontano 1600--> |
Riferimenti storici:
Montà 1628: 29 decessi.
25 ottobre: "Fiorina moglie del fu Pietro Callorio morì sin li 20 del presente nelle carceri del castello (il giorno 20 del mese di ottobre) per esser stata accusata per Masca (Strega in gergo piemontese), e non essendo stata convinta (non avendo confessato), d'ordine del molto Illustre et molto Rev. Signor Francesco Giorgio Vicario generale, come per sua sotto li 23 ottobre 1628, si è sepolta nel cimitero della parrochiale di San Michele, sendosi confessata e comunicata questa ultima passata Pasca, e mentre era in carcere anche confessata, come anche sepolta da me Gio. Gullielmo Almondo curato".
1630: 35 decessi…
LE PRIGIONI DEL CASTELLO DI MONTA'Nelle carceri del castello di Montà, situate alla base della torre (la torre è ancora tutt'oggi esistente) sono ancora visibili segni graffiti sul muro lasciati da qualche sventurato prigioniero, e nel sottostante vano profondo vari metri sotto terra quasi certamente si troveranno tracce dei disgraziati che vi furono rinchiusi.
CLICCA QUI per il programma della passata edizione (2007 della Sagra di Settembre con il Processo alla Masca Fiorina)
|
Fiorina è stata una donna di Montà e questa deve essere la sua connotazione principale, con i suoi difetti, le sue manie, i piccoli dispetti di ogni donna.
Fiorina nasce nella seconda metà del 1500, si sposa con un giovane di discreta fortuna che riveste la carica di sindaco nel nostro paese nei primi anni del 1600.
Questo è il periodo in cui in Piemonte si susseguono le guerre e la peste incomincia a mietere le sue prime vittime. Nel 1625 un terribile morbo, o forse già la peste stessa si porterà via il marito di Fiorina. La fortuna della poveretta comincia venir meno, forse è costretta a rubare negli orti dei vicini, forse non è più in sé mancandole l'appoggio del marito quando nel 1628 la troviamo accusata di mascaria (stregoneria) e rinchiusa nelle antiche carceri del Castello.

Viene processata dai chierici preposti: come si è svolto l'interrogatorio non ci è dato sapere, nessun documento scritto è giunto sino a noi. Siamo certi che la sventurata non ha mai confessato di praticare la stregoneria, questo lo rivela l'Arciprete che la confessa per l'ultima volta che le da la sua benedizione e che lui stesso la seppellirà nel cimitero consacrato del paese e che annota diligentemente tutto ciò nel libro parrocchiale dei defunti.
Lucidamente spiega, in una sorta di confessione le sue manie e i suoi vezzi, le sue speranze; parte dallo stesso presupposto di qualsiasi altra donna: il matrimonio, i figli, un marito da amare, una vita da trascorrere insieme ed essere protetta. Molte di queste sue speranze sono vanificate da una sorte avversa che lei accetta proprio come ogni altra donna ma ciò che non accetta è l'essere Masca e non lo accetta neppure quando capisce cosa l'attende.
Quel processo tuttavia, la vedrà ferma nelle sue dichiarazioni: non ha confessato di essere masca (strega in dialetto piemontese).
|
Oggi la nostra città la celebra dedicandole una rievocazione storica nel mese di settembre, in paese in quei giorni aleggia il mistero e la magia che Fiorina dopo quattro secoli non ha mai smesso d'infondere.
|
Le masche son buone a suscitar tempeste… a provocar la peste.. a togliere il latte alle bestie..
Fiorina è la masca con un fiore fra i capelli o appuntato sulla sua ormai consunta cuffietta bianca, un vezzo? Chissà, forse nasconde un potere magico …

